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Il cambiamento climatico non porterà gli italiani ai Caraibi

Oggi parlo di cambiamenti climatici, intesi soprattutto come surriscaldamento globale e aumento delle precipitazioni violente. Le parole del Preidente del Senato La Russa sul cambiamento climatico hanno suscitato diverse reazioni. Nel video che segue sentiamo il breve intervento di La Russa e poi un commento di Barbara Gavallotti, ospite a La torre di Babele su la7:
VIDEO
Nonostante gli scienziati più eperti nello studio del clima ci avvisino ormai da decenni dei rischi dei cambiamenti climatici, c'è ancora una certa fetta di italiani che si ostina a non "credere" (come se si trattasse di una religione) alle teorie sui cambiamenti climatici imputabili all'uomo.
Certo: lo studio dei cambiamenti climatici è un campo scientifico complesso, che coinvolge molte discipline (fisica, chimica, biologia, meteorologia, oceanografia, geologia), dove quindi possono coesistere teorie anche molto diverse, ma la comunità scientifica mondiale concorde nel sostenere che una parte dei cambiamenti climatici è dovuta all'azione dell'uomo. In particolare secondo il 5º Report sui cambiamenti climatici del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), "Il riscaldamento del sistema climatico è inequivocabile, e, dal 1950, molti dei cambiamenti osservati sono senza precedenti nei precedenti decenni e millenni. L'atmosfera e gli oceani si sono riscaldati, la massa di neve e ghiaccio è diminuita, il livello del mare è aumentato, e le concentrazioni di gas a effetto serra sono aumentate".
Dunque non basta adattarsi ad un clima caraibico, come sostenuto dal Presidente del Senato La Russa. Occorre invece continuare a studiare il fenomeno e fare tutto il possibile per prevenire i danni dovuti all'azione dell'uomo.

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