In questo breve post vorrei solo richiamare l'attenzione su quanto sta succedendo a Gaza dal 7 ottobre 2023: una guerra che, esattamente come quella in Ucraina, non sembra potersi fermare. Le cose che spaventano sono queste: sembra che le guerre siano sempre destinate a non fermarsi: il negoziato non è mai davvero possibile, lo si usa solo come diversivo. parlare di pace sta diventando una cosa fuori moda, come se le guerre fossero qualcosa di inevitabile, che va bene, che non dipende da noi. le informazioni che riceviamo dai media sono un bombardamento quotidiano, che però si ferma alla superficie, così accade che diventiamo sempre meno sensibili alle notizie.
Christian Jacq è stato uno dei romanzieri più fortunati tra quelli che si sono concentrati sull’antico Egitto. I suoi romanzi ci fanno entrare immediatamente nell’atmosfera magica, torrida e sacrale dell’antico Egitto dei Faraoni. Magica perché la civiltà egizia viene descritta in tutti i suoi particolari e rituali magici, seppur decisamente romanzati: occorre sospendere ogni incredulità per leggere i romanzi in questione, e accettare la magia come parte essenziale della storia. Torrida perché tutte le attività si svolgono sempre tenendo conto dell’arco del sole, che per gli Egizi era un astro ma anche una divinità (Ra). Dal sole dipendeva la vita, ma anche la morte: il deserto era una trappola mortale per chi vi si avventurasse senza conoscerlo a sufficienza. Sacrale perché l’autore descrive sempre con molta precisione e forse anche inventiva i tantissimi rituali tipici: dalla sepoltura alla mummificazione alla costruzione di dimore millenarie, ma anche i ...